Sei un proprietario o un conduttore di un terreno con piante che producono tartufo bianco ?
Sai che puoi ottenere una rendita fino a 18 euro annui per singola pianta ?
Grazie alle indennità messe a disposizione della Regione Piemonte hai la possibilità di ottenere una rendita annua dalle tue piante tartufigene e allo stesso tempo salvaguardare il tartufo e la libera cerca.
Concessione indennità per la conservazione del patrimonio tartufigeno in Piemonte
La Regione Piemonte, nel progetto di salvaguardia del tartufo, del suo habitat e della libera cerca, riconosce ai proprietari, possessori di terreni e alle associazioni di cercatori, un indennizzo fino a 18 euro per singola pianta di comprovata produzione tartufigena. L’importo totale messo a disposizione dalla Regione Piemonte, ottenuto con i proventi del pagamento della tassa annuale per la concessione alla ricerca del tartufo, è pari a 300.000 euro, importo che sarà suddiviso in base al numero di domande e di piante ammesse.
Chi può far domanda ?
Proprietari o possessori di terreni sui quali sono radicate piante produttive di Tuber Magnatum Pico
Scadenza di presentazione delle domande ?
Al momento il termine massimo per la presentazione delle domande è il 31/3/2023, ma tale termine potrebbe essere prolungato.
Come richiedere l’indennità ?
Per effettuare le domande di partecipazione al bando è necessario utilizzare il servizio informativo della Regione Piemonte all’indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/portale-tartufi
Prima della presentazione delle domande è necessario avere i dati catastali, ove sono ubicate le piante, e sapere il numero e il tipo di piante che producono tartufo bianco.
Per accedere al servizio di presentazione delle domande è necessario essere in possesso dello SPID oppure della Carta di identità elettronica o della Carta nazionale dei servizi. Abbiamo realizzato un piccola guida alla compilazione delle domande per l’indennizzo delle piante tartufigene
Quante e quali piante sono ammesse ?
Sono ammesse per singola particella un numero massimo di 25 piante per ettaro indipendentemente da come sono distribuite.
Le piante ammesse alle domande sono:
- Querce: farnia (Quercus robur), rovere (Quercus pætrea), roverella (Quercus pubescens), cerro (Quercus cerris);
- Pioppi: pioppo nero (Populus nigra), Pioppo bianco (Populus alba), Pioppo tremolo (Populus tremula), Pioppo ibrido
- Salici: salicone (Salix caprea), salice bianco (Salix alba), salice da vimini (Salix viminalis)
- Tigli: tiglio nostrale (Tilia platyphillos), tiglio selvatico (Tilia cordata),
- Carpini: carpino bianco (Carpinus betulus), Carpino Nero (Ostrya carpinifolia);
- Nocciolo (Corylus avellana).
Potete consultare questo AVVISO DELLA REGIONE dove sono riportati tutti i termini e requisiti necessari in modo che le domande siano conformi dalla regolamentazione regionale.
Cosa accade dopo aver presentato le domande ?
Le singole domande saranno trasmesse ai comuni interessati, cioè quei comuni ove sono ubicate le piante.
In ogni singolo comune sarà istituita una commissione che valuterà le singole domande, quindi la reale presenza delle piante produttrici e la verifica effettiva della produzione di tartufo bianco.
Una volta approvate il numero di piante per singola domanda, il segretario comunale invierà alla Regione Piemonte un verbale con l’esito della commissione. La Regione quindi controllerà ogni singola domanda confermando o modificando il numero di piante ammesse, e ne determinerà l’importo totale da accreditare al richiedente per mezzo bonifico bancario.
Come possiamo esserti d’aiuto ?
Noi di ALT Alessandria abbiamo studiato minuziosamente tutta la prassi per la presentazione della domande.
Nel 2022 le nuove domande, o le domande di rinnovo, per ogni singolo comune sono state, mediamente, inferiori del 65% rispetto agli anni precedenti, questo a causa della difficoltà dei richiedenti di seguire tutto l’iter per la presentazione delle domande sul sistema informatico della Regione Piemonte.
A titolo gratuito possiamo aiutarti nella presentazione sia delle nuove domande o delle domande di rinnovo (che devono essere fatte ogni anno).
Sempre a titolo gratuito, inoltre, possiamo aiutarti nella gestione della tartufaia, in quanto è richiesto che questa sia mantenuta integra e pulita. Noi ci occuperemo della gestione e tu potrai continuare a ricevere i contributi.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni o necessiti del nostro supporto puoi contattarci:
per email a altalessandria@gmail.com
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